Nel 2016 fonda la casa editrice astigiana Letteratura Alternativa, che due anni dopo avrà una sede in cui vengono organizzati eventi live, da aperitivi letterari a presentazioni degli autori, nonché laboratori di scrittura emotiva e percorsi individuali di coaching letterario nello spazio dedicato Book Room Therapy. Numerose le collane editoriali, dalla poesia al fantasy, dal genere storico e noir all’underground, da storie di donne al bimbo book fino a salute e benessere. Altrettanto numerosi i mini contest sui social, le partecipazioni alle principali fiere dell’editoria come, in primis, al Salone del Libro di Torino e alla Fiera del Libro di Francoforte con numerosi titoli, al punto da entrare a far parte delle media editoria, fino alla più recente svolta con il Progetto di arti visive in una nuova e più ampia sede con uno spazio espositivo di 700 mq, dal nome Asti Art Gallery.

Asti Art Gallery
La nuova Galleria d’Asti sita in Via Bonzanigo 32-34.

Mi libro in volo ospita nuovamente e con grande piacere il Direttore di Galleria Romina Tondo.

Ciao Romina, ben ritrovata, questa volta in una nuova veste. Del resto non è una sorpresa, essendo la tua attività da sempre caratterizzata da dinamicità e innovazione. Ci racconti di questa nuova e prestigiosa novità?

«Ciao Domizia, ben trovata.
Sai che è già trascorso un anno dall’apertura di Asti Art Gallery? Eppure, sembra ieri…
ASTI ART GALLERY nasce da un progetto di Letteratura Alternativa Edizioni e l’idea di questa “nuova” e splendida realtà nasce dopo un’attenta ricerca, immaginando e concependo una visione del progetto a breve, medio e lungo termine. Essere dei buoni galleristi presuppone di avere una forte preparazione in campo artistico e, qui, entra in gioco il ruolo cruciale di Pablo T, artista di fama internazionale che ha conseguito premi in tutto il mondo ai massimi livelli, diventando, grazie alla continua ricerca e alla sperimentazione, un vero maestro d’arte. Ma essere galleristi richiede anche ottime doti manageriali, capacità organizzative e una buona relazione umana e qui entro in campo io con la mia esperienza di editore e di organizzatore di eventi, qualità che devono essere rette da una certa professionalità non per forza derivata da un background pertinente e mirato, ma indirizzata soprattutto alla passione e alla considerazione volta alla crescita degli artisti e della propria galleria. L’intento è quello di rinnovare costantemente l’offerta culturale con i nostri eventi, che comprendono un Museo permanente di arte moderna, biennali e mostre temporanee. Con la nostra istituzione in continua espansione, ci dedichiamo a scoprire e valorizzare nuove tendenze artistiche, con l’obiettivo di allargare gli orizzonti dei nostri visitatori e dei collezionisti, liberando l’immaginazione.
Asti Art Gallery, è innovazione, osservazione, sperimentazione, relazione. E vige la regola assoluta che vale per tutto quello che facciamo, sia come casa editrice che, come galleria, alimentiamo senza sosta “il motore che muove il mondo”: la passione.»

Chi ti affianca nel percorso culturale del nuovo progetto?

Asti Art Gallery
Lo staff di Asti Art Gallery. Da sinistra: il critico Art curator Roberto Portinari, il co-direttore e artista di fama internazionale Pablo T e scrittore, il Direttore Romina Tondo e il coordinatore Musica Live Francesco Landi.

«Ovviamente Pablo e io lavoriamo in simbiosi ormai da anni e, professionalmente parlando, in questo preciso contesto, non potremmo esistere l’uno senza l’altra. Compensiamo le nostre carenze lavorative con le nostre diverse esperienze, sostenendoci, imparando e assorbendo l’uno dall’altro. Senza antagonismo, senza diffidenza ma con l’intesa di chi si pone un obiettivo e lavora alacremente per raggiungerlo.
Siamo anche supportati da fidati collaboratori esterni a cui siamo ormai legati per affiatamento e amicizia.
La loro tangibile presenza è per noi attestato di garanzia per ogni nuova idea e ogni progetto/evento/libro riuscito. Guai se non ci fossero! Vorrei ribadire che la nostra è una realtà indipendente, spesso sottovalutata e “snobbata” dall’élite culturale cittadina. Ma chissà… confido sempre che le menti sappiano guardare oltre e magari scoprire che la bella Cenerentola della cultura astigiana, in realtà è una splendida principessa. Certamente, siamo volitivi e porteremo avanti, imprescindibilmente, il nostro lavoro con dedizione e coraggio.»

Ti va di accompagnaci in un tour virtuale, con la tua fantasia, all’interno della Galleria d’Arte di Asti?

Romina Tondo
Direttore Galleria, Curatore Eventi, Social Media Marketing, Editore Romina Tondo.

«Asti Art Gallery è incastonata nel centro storico di Asti, esattamente in Via Bonzanigo 34, un piccolo universo per l’arte e le sue espressioni, una dimensione informale e accogliente. Ha al suo attivo una Biennale Internazionale d’Arte Città di Asti, con un percorso espositivo di circa 150 opere, tra dipinti, fotografie, sculture, digital art. Si spazia dall’espressionismo al cubismo, dall’impressionismo all’astrattismo. Abbiamo artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, ovvero da Portogallo, Svizzera, Stati Uniti, Giappone, Spagna, Ucraina. La “nostra” Galleria è uno spazio che vuole contribuire al futuro preservando il passato attraverso il presente, condividendo con il pubblico le proprie percezioni. È un invito costante ad analizzare la realtà da un diverso punto di vista, attraverso la lente delle nostre straordinarie opere d’arte. Le nostre proposte sono sempre innovative grazie agli eventi speciali, agli incontri culturali e artistici e alle mostre temporanee, alle live performances.Un incentivo a “staccarsi” da una realtà asfissiante e sfibrante per fare un’esperienza di immersione totale in una realtà parallela. Un nuovo mondo possibile, quello culturale, quello artistico, quello UMANO.»

Come avviene la selezione degli artisti?

«Gli artisti vengono spesso segnalati da altre gallerie, da premi, spesso arrivano a noi per passaparola o ci trovano online. Spesso selezioniamo anche noi gli artisti più meritevoli. È un continuo scambio di vibrazioni, colori e percezioni. La partecipazione avviene solo dopo un’attenta selezione da parte dei galleristi e dei curatori. La galleria si occupa del ricevimento dell’opera, dell’allestimento e del disallestimento e consegna un certificato di esposizione ai fini del curriculum artistico si occupa anche del format professionale e della critica delle opere durante il vernissage, al cospetto del pubblico e dei giornalisti.»

Asti Art Gallery
Uno scorcio degli interni dello spazio espositivo di 700 mq nel cuore di Asti.

Fra gli ultimi progetti editoriali di Letteratura Alternativa possiamo citare l’antologia Le ladre di nuvole – Prospettiva Alfa, composta da nove racconti autobiografici ispirati alle vite di grandi scrittori del passato, scritti da altrettanto nove donne autrici della casa editrice. Fra queste anche tu, che hai scritto il coinvolgente racconto dedicato a Henry Miller e alla sua relazione con l’affascinante Anais Nin, rivelando una buona padronanza stilistica. Il libro ha ricevuto un prestigioso riconoscimento alla XVI edizione della manifestazione letteraria .. in costieraamalfitana.it. Ce ne parli?

Le ladre di nuvole - Letteratura Alternativa Edizioni - 2021
L’antologia “Le ladre di nuvole” Letteratura Alternativa Edizioni 2022 del Progetto Alfa si è aggiudicata il Premio della Giura alla XVI Edizione della rassegna letteraria ..incostieraalmafitana.it.

«Sì, con grande piacere! Prospettiva Alfa è un progetto fortemente voluto, ideato e sostenuto da me, in primis come donna, poi come editore, con l’obiettivo di diffondere una cultura letteraria “svecchiata” che invita ad osservare il mondo anche con uno sguardo nuovo e al femminile. L’intento è quello di riformare la funzione delle relazioni e svelare, allo stesso tempo, quale inesauribile sorgente di potenza, sapere e sentimenti sia una donna mentalmente libera. Questa antologia, intitolata “Le ladre di nuvole”, in cui un collettivo formato da nove autrici da tutta Italia, denominato “Prospettiva Alfa”, scrive racconti che propongono episodi reali, ma romanzati, della vita di nove scrittori classici, calandosi quindi nei loro panni.
Ogni autrice ha lasciato un’impronta palpabile e rilevante con la sua storia, “arrivando” al lettore con intensità. La campagna in crowdpublishing è andata bene, ma credo sia un libro che ha ancora un grande e inesauribile potenziale. Grande la soddisfazione per il Premio “speciale” della giuria, alla XVI edizione di …incostieraamalfitana.it, al progetto Prospettiva Alfa della casa editrice, per “Le ladre di nuvole. 9 storie senza tempo”. Siamo state felici e orgogliose.»

 

Cosa ha significato per te pubblicare per la prima volta, ma soprattutto cosa hai provato, in veste di autrice, essendo già editore?

«Devo ammettere che più che pubblicare, mi è piaciuta questa sinergia al femminile, questo gruppo che avanzava come un contingente corazzato, deciso, sicuro, fiero. Io volevo far luce sulle “mie” donne autrici, sulla loro scrittura, sulla loro bravura. Unirmi a loro è stato un modo per mettermi in discussione, per stare al gioco, per fare sentire loro il mio sostegno. Io sono solo lo scheletro di questo progetto, loro: le ossa, i muscoli, i nervi…»

Romina e la scrittura. Cosa sono per te le parole e come le scegli?

«Le parole nascono sempre dai pensieri che elaboriamo, dalle emozioni e dalle percezioni. Senza parole saremmo il nulla. Le parole sono anche, esse stesse, stati d’animo. Ma i momenti più importanti della mia vita sono colmi di silenzi. Di cose non dette, di gesti e di sguardi. Ma sono anche un’istintiva e spesso non uso filtri con le parole, questo può avere un rovescio della medaglia non indifferente, ma, onestamente, credo che con il mio vissuto e con i miei 51 anni possa risparmiarmi finte parole di circostanza e sinonimi edulcorati. Scelgo quindi la schiettezza. Imprescindibilmente.»

Pensi che continuerai a scrivere e pubblicare?

«Non credo. È una cosa a cui non penso. Io amo “leggere” gli altri. E leggo per sopravvivere.»

Volendo scegliere tre aggettivi che contraddistinguono la tua vita da sei anni a questa parte, quali sarebbero?

«Intensa, esigente, esaudita.»

Come e dove ti vedi, invece, nei prossimi anni?

«Impegnata in nuovi e stimolanti progetti, preparata a non farmi catturare dal tempo, imprudente e coraggiosa come oggi, libera da ogni cliché. Nulla di così diverso da come sono oggi, direi.»

Asti Art Gallery - Romina Tondo e Pablo T
Asti Art Gallery – Romina Tondo e Pablo T.

E adesso, faresti un accenno ai progetti in corso e a quelli in cantiere?

«Per i progetti in corso abbiamo un Premio Letterario “Città di Asti” che scade al 10 dicembre e per il quale abbiamo ricevuto molte adesioni; è il primo, auspichiamo, di una lunga serie. Averlo “battezzato” dopo due anni di pandemia che hanno bloccato le tante attività della CE è per noi un fondamentale punto di partenza. Per il futuro, invece, ci sono più progetti in cantiere, Pablo e io siamo sempre alla ricerca di nuovi input, sia per la galleria che per la Casa Editrice. Ma sono ancora in embrione e per tradizione amiamo “aprire il fuoco” di sorpresa. Non mancano e non mancheranno le nuove pubblicazioni, gli ospiti di eccezione, gli eventi “fuori porta”. Ma solo restando sintonizzati sui nostri canali social li scoprirete! Ad maiora semper! Grazie, Domizia. È sempre un grande piacere chiacchierare con te.»

Un piacere conoscere realtà così poliedriche, motivate e fonte di ispirazione creativa sul nostro territorio, in un momento di impatto così delicato sulla cultura, ma che non impedisce agli artisti di rinnovarsi e continuare e produrre perchè, come ha detto Picasso: “L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità.”